
Furlani Francesco «Volevo provare a camperizzare qualcosa di low cost, ma che comunque in Italia avesse fatto la storia, qualcosa di alternativo - spiega il giovane veronese - Non potevo non scegliere l’Ape. Me l’ha messa a disposizione Flavio di CARLINIFRUTTA 1920 . Era di suo nonno, ci è molto legato e non me l’ha venduta, ma è stato felicissimo di darmela per seguire le orme del nonno, e viaggiare proprio come faceva lui». Spazi davvero ridotti per due persone. Ma lì dentro Francesco è riuscito perfino a metterci una cucina, con dei box per il cibo confezionato. E non hanno dormito negli hotel, ma in tende da tetto. Per organizzare e sistemare tutto ci è voluto circa un mese e mezzo.